Autoimprenditorialità
• I lavoratori che decidono di intraprendere una attività lavorativa autonoma riceveranno un incentivo di 37.000 euro lordi.
• Tale incentivo verrà erogato in parte al lavoratore stesso (come incentivo all’esodo) e in parte alla nuova attività, rientrando così nel regime fiscale della nuova attività stessa.
• Oltre a questo, i lavoratori che prendono questa decisione potranno fruire, grazie alla collaborazione delle principali banche del territorio, di una linea preferenziale di credito agevolato per un importo indicativo di 50.000 euro se coerente con il conto economico della nuova attività e in mancanza di significativi indebitamenti pregressi.
• Gli incentivi vengono infatti erogati a condizione che il lavoratore presenti un congruo ‘business plan’ (descrizione dell’attività, prospetto dei costi e dei ricavi attesi per un triennio) supervisionato dalla relativa associazione di categoria o da altro ente autorizzato.
• Sono ammesse tutte le attività comprese nei settori dell’industria, del commercio, dei servizi e dell’agricoltura.
• A norma di legge, i lavoratori che scelgono questa strada, possono richiedere all’INPS la liquidazione in unica soluzione di una parte significativa di quanto avrebbero percepito nel periodo di mobilità individuale.
• I lavoratori che decideranno di mettersi in proprio verranno supportati dall’Azienda, dalle Camere di Commercio e dalle Associazioni di categoria sia nelle pratiche amministrative sia con attività di formazione e informazione.
• In particolare, per ogni attività verrà verificata la possibilità di accedere ad eventuali finanziamenti pubblici o agevolazioni già previsti.
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